La Puglia è
terra di ulivi.
Lo si
immagina, si sa, ma quando ci si trova nel bel mezzo del paesaggio agrario esistente più antico del mondo, gli occhi fanno
fatica ad assistere allo scenario. Quest’anno la destinazione è il Salento, il mare,
ma con un obiettivo preciso: trascorrere una giornata non organizzata fra ulivi
millenari e amici dell’olio.
Sono diretto
a Melendugno, in provincia di Lecce, e durante il viaggio resto già
impressionato dagli innumerevoli chilometri percorsi osservando ulivi alla mia
destra e alla mia sinistra, segno indelebile di quello che è stato quest’albero
per tutti i popoli del mediterraneo. Pochi giorni e riparto alla volta di Montalbano
per incontrare l’amico Cosimo Damiano
Guarini, agronomo, autore, pugliese doc e profondo conoscitore della
materia, che trascorrerà del tempo con me facendo da Cicerone. Lascio la strada
statale per entrare nel paese e non posso non fermarmi su una stretta via
fiancheggiata da alberi monumentali e terra arida di colore rosso rubino: un
primo impatto che mi lascia in silenzio, solo sotto un sole cocente, ad
ascoltare i grilli e il vento che mai ha smesso di soffiare fra le foglie. Come
un’orchestra sempre a suonare, sempre a suonare, per centinaia e centinaia di
anni.