Chi mi conosce sa che quando parlo di olio estratto dalle olive metto
in primo piano il passato, essendo l’ulivo un albero che vanta più di 6000 anni
di storia. Ho conosciuto questa piccola e importante produzione olearia in
occasione della seconda edizione del Buonolio Salus Festival e ne ho apprezzato
da subito la qualità. Al primo assaggio.
Si tratta di un olio extravergine di oliva da agricoltura Biologica che
la titolare Manuela Pingue insieme
al suo più stretto collaboratore, il fratello Raffale Pingue, hanno chiamato Dea, in onore di Cerere, divinità materna della terra e
della fertilità ma anche dea della nascita, poiché tutti i fiori, la frutta e
gli esseri viventi erano ritenuti suoi doni e si pensava avesse insegnato agli
uomini la coltivazione dei campi. Per questo veniva solitamente rappresentata
come una matrona severa e maestosa, nonché bella e affabile, con una corona di
spighe sul capo, una fiaccola in una mano e un canestro ricolmo di grano e di
frutta nell'altra. Particolari che si possono notare ed apprendere in
etichetta.
