La tignola dell’olivo, benché presente su tutto il territorio,
raramente raggiunge nelle aree olivicole interne livelli di dannosità tali da
giustificare il ricorso ad interventi chimici. Anche se il monitoraggio dei
voli con trappole a feromoni evidenzia ovunque catture di maschi, spesso
numericamente elevate, è negli oliveti litoranei che con maggiore frequenza
questo fitofago è in grado di arrecare danni di una certa entità. L’adulto è una farfalla che misura circa 12 mm di apertura alare, con
livrea giallo argentea e con macchie nerastre sulle ali. L’uovo, di forma
ovale, lenticolare, misura circa 0,5 mm. La larva a completo sviluppo misura 7-8 mm di lunghezza e 1,5 di
larghezza. Il suo colore è generalmente bruno verdastro chiaro o nocciola più o
meno scuro. Sulla parte dorsale sono presenti delle bande olivastre e
lateralmente è caratterizzata da due bande di colore paglierino. Il colore
della capsula cefalica può variare dal bruno al nero. Per raggiungere il
completo sviluppo la larva passa per 5 stadi di sviluppo caratterizzati da
dimensioni crescenti della capsula cefalica. La crisalide, di colore brunastro,
misura 6 mm
di lunghezza per 2 di larghezza, ha forma sub conica con la parte anteriore
arrotondata.
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