Facebook è uno strumento interessante, se usato con criterio si possono
anche affrontare dibattiti stimolanti, allargati ad un pubblico specifico di
settore e con esperienze dirette. E così, mi sono imbattuto in una discussione
che stesso io, in maniera provocatoria, ho acceso sul social. La questione dell’olio
da olive (ma non solo) nelle mense scolastiche. Chi mi segue sa quanto ci tengo
a questo argomento e tante volte ho sollevato la questione, che pare però
davvero ingarbugliata.
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I consumatori di oggi, gli adulti, si deliziano con la margarina, col burro e quando va bene con oli di oliva di bassa qualità. L'assenza delle scuole.
Il mio
è un amaro grazie, alle scuole – elementari,
materne, medie e superiori – che non hanno voluto partecipare alla prima
edizione del Buonolio Salus Festival.
Questo articolo è rivolto a loro, a chi ha dimostrato di non avere interesse
nella formazione dei propri alunni e all’educazione alimentare. Ne abbiamo
invitate tante, ma purtroppo solo tre scuole hanno aderito e partecipato
all’evento, le altre nemmeno ci hanno risposto all’invito. Non volevamo fare
numero, anzi, ci siamo preoccupati di essere troppi sabato 29 Marzo 2014 alla
Tour D’Argent, in compagnia dell’Istituto Tecnico Agrario
di Piedimonte Matese, dell’Istituto Alberghiero
di Piedimonte Matese e dell’Istituto Alberghiero di
Castelvenere a cui va un plauso per l’interesse e per gli interventi dei
ragazzi che hanno preparato ottime presentazioni. Bellissima mattinata.
Volevamo coinvolgere i più piccoli, educarli all’assaggio dell’olio, all’amaro
e piccante, al fruttato.
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