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L'amaro mondo dell'olio



Carissimi olivicoltori chiudete i battenti o, se proprio non volete, rassegnatevi. Lo dico in primis a me stesso, essendo anch'io produttore di olio da olive. Vorrei condividere con voi e soprattutto con i consumatori questa mia piccola esperienza, una telefonata da un uomo del Sud. Ho investito tanto negli ultimi due anni in olivicoltura, riprendendo un vecchio uliveto e impiantando nuovi ulivi, e mi rendo sempre più conto di quanto l'agricoltura soffra proprio da dentro e che nessuno, nessuno, negli ultimi 60 anni sia riuscito a valorizzare questa grande risorsa.

E così venerdì sera ricevo una telefonata da quest'uomo che tutto contento si presenta e dice di essere uno che gestisce, come commerciante, circa 200 ristoranti e che avrebbe dovuto fornire loro olio extravergine sia per i tavoli e sia per la cucina. Mi chiede disponibilità quindi, sia di bottiglie che di lattine. Immaginate come ero contento io: mi dice che gli era piaciuto il nostro progetto, il marchio, il sito internet e incuriosito ci aveva telefonato. Poi conosco la zona, aggiunge, ci sono stato e so che da quelle parti si produce del buon olio. Bene, dopo una breve e intensa chiacchierata la mia domanda sorge spontanea: ma scusi, in Calabria non c'è l'olio che lei me lo chiede a me? Viene fuori che in Calabria quest'anno si farà poco olio e di scarsa qualità per cui è costretto ad acquistarlo fuori regione. Non so se questo sia vero, non credo, ma lui ha bisogno di grandi quantità e continuiamo a parlare venendo al dunque. Il prezzo. Il prezzo.

Sulle tracce del culto micaelico il nuovo progetto Terre dell'Angelo

“E il Signore mandò Michele ad insegnare ad Adamo l'agricoltura, perché ne ricavassero dei frutti di che potessero vivere loro e tutte le generazioni dopo di lui”.
[22, La vita di Adamo ed Eva, apocrifo dell’Antico Testamento]

Nasce Terre dell’Angelo. Un progetto che unisce idee e professioni per promuovere una visione nuova della cultura agraria ed enogastronomica. Terre dell’Angelo è un Brand, un marchio che promuoverà e valorizzerà saperi e produzioni agroalimentari di qualità delle terre del Sannio, storicamente legate all’antico culto micaelico. E’ proprio l’Arcangelo Michele a guidare - simbolicamente - il progetto che vi presentiamo oggi, non a caso, nel giorno della celebrazione del Santo.

Siamo partiti dall’Ulivo, simbolo del nostro territorio e soprattutto simbolo di pace. Proprio dagli Ulivi e dall’olio ricavato dalle olive di quelli secolari, lo stesso che hanno degustato i Romani, coloro che per primi hanno impiantato quest’albero nelle nostre terre.

Ne potrete avere in degustazione qualche bottiglia fra qualche giorno, se vorrete, condividendo con noi il piacere di assaporare un gusto unico, antico, autentico.

Ad ottobre nasce il nuovo olio d’oliva, si prospetta una buona annata. Quest’anno ci sarà anche una nuova produzione: Terre dell’Angelo

Da circa 4000 anni il rituale si ripete, immutato nei secoli, tranne nella differenza - in alcuni casi - nel miglioramento delle tecniche di produzione. Quest’anno, se le temperature rimarranno medio alte e l’umidità resterà bassa, sarà una buona annata. Ritorneremo a produrre grandi oli, un riscatto. Nel frattempo in campagna si continua ad operare, attenti alle avversità, monitorando gli ulivi per ottenere il massimo e conseguire un prodotto di qualità.

C’è grande attesa nel passaggio, l’olio vecchio – prodotto nella scorsa annata – lascerà spazio a quello nuovo, con nuovi profumi e nuove sensazioni. Quest’anno, per la prima volta, produrremo l’olio extravergine di oliva Terre dell’Angelo. Il nome che abbiamo scelto è legato al culto dell’arcangelo Michele e poi vi spiegherò il motivo. E’ un progetto a cui io e Giandomenico abbiamo creduto fin dall’inizio insieme agli amici dell’azienda agricola Tenuta San Michele, Domenico e Matteo. Produrremo un monovarietale di Tonda del Matese, varietà autoctona del territorio matesino. Una parte degli ulivi sono quelli che vedete nella foto di apertura che ritrae un gruppo di persone durante un corso di potatura. Comunque stanno bene e le olive sono sane, ancora qualche settimana e saranno raccolte e molite. A breve vi presenterò la nuova etichetta, il nuovo logo che darà vita ad un’altra produzione di eccellenza.

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