Diventare liberi è un percorso che richiede tempo. Si nasce in un sistema chiuso, di media intensità, mediocre, poco profumato e incapace di reagire. Poi però la vita si apre, con la coscienza e la conoscenza, con la curiosità e la cultura. E inizi a scoprire il sentimento di meraviglia, la grande bellezza e la propria incapacità di riuscire a percepire il mondo. E inizi a combattere, ti ribelli, sei in ansia, non capisci, ti stanchi, ti arrabbi, resti solo avvolto in un pensiero inerme e raro: pagando il prezzo della tua libertà e della tua indipendenza.
Giunto il momento e fatto il tuo percorso e le tue scelte, poi, diventi una persona autentica, così come sei nato, piena di significati. Diventi improvvisamente felice, cancellando la felicità che fino a quel momento avevi vissuto pensando di essere appagato. Riesci improvvisamente a vedere la bellezza, senza veli, così, tal quale, come se qualcuno ti avesse donato all'istante degli occhi diversi. Ti senti armato, pronto ad abbattere il male.
Non tutti riescono a raggiungere tale stato, molti sopprimono, però qualcuno sì. Qualcuno ce la fa.
di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati
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Il Sannio, custodito nei ricordi di chi lo ama
Non posso astenermi dal pensare alla Natura senza
rimandare la mia mente a concetti che sia per formazione culturale che per
istintivo interesse custodisco gelosamente nei miei ricordi. Quel concetto di
leopardiana memoria, infatti, di Natura intesa come “materia incorruttibile ed
eterna, che ha un proprio funzionamento meccanicistico di cui, ovviamente,
l’uomo è costretto a seguire le leggi”, è proprio quello che intendo; e quando l’uomo autonomamente e in maniera
anche subdola e scorretta decide di frenare il corso naturale degli eventi, o
di deviare il loro percorso, ci si deve aspettare un risarcimento danni…la
Natura dà e la Natura toglie, è proprio così, è questa la frase più gettonata e
talvolta retorica, che si sente in maniera ossessiva negli ultimi giorni, da
quando il Sannio, il polmone verde della Campania, è stato messo in ginocchio
da un alluvione spaventoso e violento. La furia dell’acqua che impetuosa e
veemente veniva dall'alto, si scontrava con quella che veniva giù da montagne franate
o saliva su da fiumi colmi e straripanti. Una notte maledetta che ha
trasformato la vita di centinaia di famiglie messe in ginocchio dall'impeto di
una natura “matrigna”, stanca e adirata, che si è scagliata prepotentemente e
senza pietà, contro tutto ciò che l’uomo ha costruito, quasi a voler fare una
prova di forza ed a voler dimostrare sicura vittoria. Perché si sa, la sfida
contro ciò che è incontrollabile è una sfida persa in partenza. Purtroppo a
pagare i danni sono stati imprenditori, che hanno costruito un impero o una
piccola azienda faticosamente, con il lavoro duro di anni ma, soprattutto,
quegli agricoltori ancora in attesa di godere del raccolto derivato dal lavoro
di un anno intero, che hanno visto distrutti i loro vigneti, perdendo così la
possibilità di produrre per i successivi anni. Ma c’è chi ha perso la propria
casa, gli abiti, le foto, bambini che hanno visto trascinare via dall’acqua e
dal fango i loro giochi, i loro libri di favole, i loro ricordi d’infanzia..
di Annalisa Gambuti
Ricevere un libro, ormai inaspettato
Ricevo di domenica mattina – ieri – da mia sorella, un pacco contenente
due libri. In Chiesa ha incontrato zia Bruna che gli ha consegnato i libri chiedendogli
di consegnarli a me perchè il postino aveva sbagliato persona. Mi chiedo cosa
potessero essere e poi mi accorgo che il mittente è Cosimo Damiano Guarini.
Lo apro e ci sono i due libri: Lovolio
e Lovolio Puglia. Pensavo di averli
perduti tant’è che l’autore me li aveva rispediti nuovamente e invece, a
distanza di qualche settimana, eccoli vivi e vegeti raggiungere la destinazione
ufficiale!
Il senso dell'ispirazione
E così, sul Blog, parliamo
anche d'altro.
Ci sono persone che
necessitano d'ispirazione, ne hanno bisogno per costruire il proprio modello ed
è un processo a volte molto lungo, soprattutto se si vuole costruire qualcosa
di serio e professionale. Ci vuole tempo soprattutto a trovare la figura
giusta a cui “legarsi”, appoggiarsi, ispirarsi, dalla quale trarre spunto e
che ricalchi in qualche modo ciò che hai nella testa e che vuoi realizzare.
Sinceramente non ci vedo nulla di strano - o di male - in questo. Credo però
che copiare il lavoro altrui sia sleale
e scorretto, soprattutto perché molte volte si lavora duramente per
ottenere un risultato e quindi bisogna avere rispetto. Tuttavia, devo essere
sincero, anche io ho fatto la mia parte, osservando qualche blog o sito per
trovare la giusta ispirazione e iniziare a costruire la mia idea: dopotutto lo
spunto lo prendi sempre da chi è più bravo di te. Non è così, forse?
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