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Sette chef per un extravergine fra i migliori al mondo



Non sappiamo se in Italia esiste qualcosa di simile ma il progetto di questi giovani amici è da raccontare e da prendere come esempio per il coraggio e la testardaggine di voler fare a tutti i costi quello che sta nel cuore di ognuno di loro. La dimostrazione effettiva che le cose, quando si vogliono, si possono fare. Eccome!

La prevenzione inizia di buon mattino, con l’olio giusto

Sarebbe buona abitudine assumere una piccola quantità di olio extravergine da olive appena svegliati, di buon mattino. Non è una novità, lo fanno in molti e anche molti medici ne consigliano tale uso, l’olio ricavato dalle olive è un alimento unico e indispensabile. Bisogna scegliere però l’olio giusto, quello con le caratteristiche chimico-fisiche giuste, adatte per svolgere funzioni di prevenzione della salute di chi lo consuma. Di olio extravergine di oliva ne troviamo diversi, con prezzi diversi, di provenienza diversa ed è necessario informarsi e aumentare la propria cultura del prodotto per diventare consapevoli e fare la scelta giusta. Le differenze fra i diversi oli in commercio ci sono e sono soprattutto nelle caratteristiche chimiche e organolettiche. Gli oli da olive con caratteristiche chimiche e sensoriali spiccate, elevate, sono quelli più importanti dal punto di vista nutrizionale(e spesso quelli che giustamente costano di più) e quindi da usare, evidentemente, come investimento per la propria salute. Per capire se un olio ha queste caratteristiche avete il naso, usatelo, è un ottimo strumento immediato per farsi un’idea. Ci sono diversi oli extravergine quindi ed ognuno può essere scelto per un tipo di utilizzo.

Gli oli di alta qualità, quelli con elevate caratteristiche chimico-fisiche, portano numerosi benefici: giovano al sistema cardiovascolare grande all’alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e polinsaturi (acido linoleico e α-linolenico ), possono attenuare infiammazioni grazie all’oleocantale, un polifenolo che da il tipico sapore pungente all’extravergine. Giovano anche alla pelle,  grazie all’alto contenuto di vitamina E e β carotene e contribuiscono alla prevenzione tumorale con lo squalene (un terpene). Da studi effettuati è emerso che nell’olio ricavato da olive della varietà Tonda del Matese questo composto ha un valore medio molto alto, pari al 99%. Infine, tali oli, esercitano una potente azione antiossidante grazie all’oleuroperina, responsabile – fra l’altro – del sapore amaro dell’olio da olive.

Potete quindi assumere ogni mattina un cucchiaio di olio da olive come investimento per la vostra salute, ma dovete prima scegliere l’olio giusto. Non tutti sono uguali.


di Vincenzo Nisio - Tutti i diritti riservati

Incontriamoci venerdì 8 Maggio all'aula consiliare del Comune di Alife, ci riguarda

Ci sarò anch'io, fermamente, l'onestà a volte sta anche nel dire da che parte si sta. L'inquinamento ambientale, la salute pubblica ed il nostro futuro, quello dell'Alto Casertano, quello dei prodotti agroalimentari, quello delle nostre eccellenze e del nostro meraviglioso territorio. E' la nostra forza, il nostro essere, la nostra marcia in più che vogliamo continuare ad avere come arma vincente. 

Mantenere la nostra terra e la nostra aria pulita è quanto spera il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente di Alife, costituitosi nel gennaio 2015 per scongiurare la costruzione, nella zona Asi di Alife, di un impianto per il trattamento di rifiuti organici da 75.000 tonnellate annue. Ed è proprio su questi temi che verte il convegno dal titolo "Terra&Aria pulita – No al digestore per la tutela dei prodotti agroalimentari" che si svolgerà venerdì 8 maggio alle ore 20:00 nella Sala Consiliare di Alife. Il Comitato cittadino vuole continuare a ribadire a gran voce quanto il territorio sia non idoneo ad un impianto del genere per motivazioni legate alla grandezza, alle gravi problematiche connesse alla sua realizzazione e, ancor più, all'esercizio. Un'idea quella di un convegno a tutela dei prodotti agroalimentari avvalorata dal fatto che il Comune di Alife è considerato, in tutti gli strumenti di programmazione territoriale (Piano Territoriale Regionale della Campania, PTR, e Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Caserta, PTCP) area la cui vocazione è prevalentemente turistica ed agricola con elevata naturalità.

Il Matese, le eccellenze e l'olivicoltura che non decolla. Perché?

L’impegno è di tutti e tutti “sembra” che si impegnano: enti, associazioni, professionisti, produttori, perfino i consumatori. Si festeggia l’olio, si fanno sagre, eventi, si parla e si riparla, tutti ne sanno più dell’altro, tutti che propongono una soluzione, sanno tutto del mondo oleario, si discute. Ma poi?

Cosa succede se gli ulivi vengono potati da operatori professionisti?

La potatura degli ulivi è un’arte ed anche imparare a potare è un’arte. Non tutti ci riescono, non tutti sono capaci di parlare con gli ulivi e spesso si finisce ad essere tagliatori di legna. Per fortuna c’è chi ha una diversa visione di questa pratica e ne vuole sapere di più, vuole approfondire e migliorarsi.

Abbiamo organizzato un corso professionale di potatura, a Marzo, e fra i partecipanti c’era anche Matteo Cinquedita, titolare – insieme a Domenico D’Orsi – della Tenuta San Michele, nel Comune di Alife in provincia di Caserta. Scenario: il Matese, dove gli ulivi non mancano, ci sono sempre stati. Ho visitato l’uliveto appena finito di potare da Matteo e mi sono subito reso conto del grande lavoro effettuato, gli alberi hanno ripreso la loro luce e il loro senso dall’abbandono in cui versavano fino a pochi mesi fa.

Nuova veste grafica per il Koinè di Benedetta

Non lo nascondo, non voglio e non sarebbe reale, il Koinè fa parte della mia passione per l'olio e come tale lo tengo stretto tra i preferiti. Ecco, mi sono dichiarato. Ma chi mi conosce lo sa, oltretutto c'è un bellissimo rapporto di amicizia e stima reciproca con l'azienda che àncora e lega passione e professionalità.

Oggi, il Koinè - l'extra vergine prodotto da Benedetta Cipriano - cambia veste grafica. L'etichetta e il logo come la grafica andavano riviste, ogni tanto fa bene innovarsi, crescere e dare vitalità al lavoro svolto nel tempo. L'azienda Cipriano ha intrapreso - anni fa - un percorso di qualità, raggiungendo risultati importanti. Il suo extravergine è presente in tante guide, riviste di settore ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi. L'ultimo, l'inserimento nella guida mondiale Flos Olei 2015 di Marco Oreggia. In realtà si tratta di un restyling della vecchia grafica, perché conserva gli elementi e i colori di prima ma ha un nuovo carattere, accattivante e moderno. Conserva anche i loghi della famiglia, in alto e per primi: Cipriano e Ventriglia. Il restyling regala una identità più appropriata, professionale ed elegante, oltre a rendere l'azienda più attuale e competitiva.

Oggi la piccola impresa Cipriano sta lavorando ad un nuovo prodotto, un extravergine con caratteristiche chimico-organolettiche superiori, con parametri molto più elevati. È un progetto ambizioso ma emblematico della voglia di crescere ed innovarsi. Sarà una "riserva" o una linea "oro" non si sa, certamente avrà una sua etichetta specifica che ne indicherà le proprietà e sarà un prodotto numericamente limitato. Restiamo in attesa!

Azienda agricola Cipriano Benedetta
Via Pigna Pioppetelli
81016 Piedimonte Matese
Tel. 0823 785644 - 333 7475820
extra.koine@gmail.com

Niente olio nell’alto casertano. Per colpa di chi? La vera analisi dei pessimi risultati a breve in un convegno

Di questi periodi si sente di tutto, denunce su giornali e siti internet sulla mancata produzione di olio dovuta alle terribili condizioni meteo. Di olio ce n’è ben poco, è vero, oggi ne parlano tutti – sono tutti esperti del settore, tutti ad avanzare la propria risposta ad una annata terribile come questa. Tutti a giudicare la mosca dell’olivo, un terribile parassita “sbucato dal nulla”, peggio della Xylella fastidiosa. Nessuno però a giudicarsi, perché la colpa è tutta delle piogge, dell’umidità, delle temperature e della mosca. Ma è stata una annata difficile anche per i viticoltori per esempio, come avranno fatto a sopperire a questi eventi? Insetti e funghi non si sono fatti vivi anche fra queste colture? Il problema, o meglio la verità, è che gli ulivi andrebbero curati e coltivati come tutte le altre colture. Una annata difficile come questa va gestita, così come hanno fatto taluni olivicoltori che pur subendo l’insolita annata si sono difesi egregiamente tenendo gli uliveti sotto stretto controllo, facendo i trattamenti al momento giusto e salvando le poche olive producendo comunque dell’olio extravergine di oliva. Lode a loro.

E' crisi, non ci sono olive. Una annata unica e difficile

È crisi. Non ci sono dubbi, anche le ultime speranze sono svanite.
La Tonda del Matese, varietà autoctona del territorio matesino, non ha retto al clima balordo di quest'anno, pur essendo una varietà di olive conosciuta per la sua maestosa forza produttiva e per la sua resistenza. Le altre varietà manco a parlarne. Ne avevo già parlato (QUI) perché avevo immaginato che non sarebbe stata una annata ricca, ma i produttori non immaginavano quanto si sta verificando. Gli oliveti sono vuoti, l'aria che si respira è triste, il silente grido di dolore degli ulivi risuona nelle montagne e ritorna come un boomerang nella testa degli agricoltori che già vivono le difficoltà di una crisi economica senza eguali. Guido, presidente della cooperativa olivicola Colline del Matese, ha rammentato di non aver mai vissuto una simile esperienza nei quasi 15 anni di lavoro.

La mosca olearia, a settembre, ha devastato le poche olive rimaste. Si, perché già a luglio ed agosto la mosca olearia aveva danneggiato fortemente gli oliveti e chi non aveva trattato si è visto cadere gran parte della produzione. Il motivo della straordinaria attività della mosca è evidentemente il clima. La qualità - quasi dappertutto - è compromessa, ma non tutto è perduto, è andata così e va preso il meglio che c'è.

La Tonda del Matese è viva, ed è peculiare


E’ la varietà di olive autoctona del territorio, il Matese.

La pianta presenta una vigoria medio-elevata ed ha portamento tendenzialmente assurgente ma con numerosi rami fruttiferi penduli. La foglia è di piccole dimensioni, si inserisce sul ramo con angolo quasi retto e si presenta di forma ellittico-lanceolata con curvatura piana e superficie piatta. L’angolo apicale è piuttosto aperto mentre l’angolo basale è acuto; il colore della pagina superiore è verde grigio mentre quello della pagina inferiore è grigio-verde; la lunghezza è pari a circa mm 49, mentre la larghezza è pari a circa mm 12.

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È sempre un piacere scrivere di coraggio, di voglia di fare le cose, di non cullarsi sugli allori, di rischiare qualcosa per essere l...

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