La
Corte di giustizia europea ha stabilito che Bruxelles può obbligare gli stati
membri ad abbattere le piante potenzialmente infette dal batterio. L’obiettivo è
il principio di protezione fitosanitaria, giustificato dal principio di
precauzione, e perciò anche quelle non infette qualora si trovino nella
prossimità di quelle colpite devo essere rimosse. La scienza infatti non ha
dimostrato con certezza che il batterio Xylella fastidiosa sia l’unico legame connesso
al disseccamento rapido degli ulivi ma per i principi esposti viene
giustificata tale misura preventiva. L’Italia dunque dovrà attivarsi e
riprendere il lavoro già iniziato a seguito della direttiva della Commissione
dell’anno scorso. Non c’è pace per gli Ulivi e non c’è pace per i tanti
olivicoltori pugliesi titolari delle imprese agricole, che al contempo dovranno
riorganizzarsi e intraprendere una nuova lotta, forse.
di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati
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Firmato decreto per attuazione misure di contrasto alla Xylella fastidiosa decise dall'Unione europea
COMUNICATO STAMPA MIPAAF: Il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il
Ministro Maurizio Martina, in merito alla lotta contro il batterio della
Xylella che ha colpito le piante di ulivo nella Provincia di Lecce, ha firmato
oggi il Decreto Ministeriale applicativo della Decisione della Commissione
Europea del 18 maggio scorso, dopo che ieri la Conferenza Stato Regioni,
convocata d'urgenza, ha dato parere positivo.
L'ho scritta così, tutta d'un fiato, pensando agli Ulivi di Puglia
E non
basta colpire la linfa per abbatterli, nessun batterio può fermarli, questi
maestosi alberi hanno vissuto crociate, superato guerre e sofferenze. Sono
stati al fianco dei grandi poeti, ne sono stati motivo ispiratore per diversi
pensieri e spunti.
La Verticilliosi dell’olivo si propaga negli uliveti. Attenzione a non confondersi, i sintomi sono simili a quelli della Xylella fastidiosa
Riceviamo in questi giorni molte segnalazioni da olivicoltori
preoccupati per il disseccamento di foglie, rami e branche di ulivi. Molti sono
preoccupati a seguito della grave fitopatia che ha colpito gli ulivi del
Salento: la Xylella fastidiosa, anche perché
sembra che nei mesi di ottobre e novembre 2014 sono state importate sul
territorio casertano quintali e quintali di olive dalla Puglia e questo
potrebbe aver favorito l’introduzione del batterio Xylella attraverso insetti
vettori rappresentati principalmente da Cicaline (es. Cicadella viridis e Philaenus spumarius). In realtà, per il
momento non c’è da preoccuparsi ma
certamente è bene tenere a bada gli ulivi perché potenzialmente la Xylella
fastidiosa potrebbe presentarsi.
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