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Sette chef per un extravergine fra i migliori al mondo



Non sappiamo se in Italia esiste qualcosa di simile ma il progetto di questi giovani amici è da raccontare e da prendere come esempio per il coraggio e la testardaggine di voler fare a tutti i costi quello che sta nel cuore di ognuno di loro. La dimostrazione effettiva che le cose, quando si vogliono, si possono fare. Eccome!

Giornata intensiva di potatura dell'olivo e tecnica colturale, note di assaggio consapevole per riconoscere quello buono. Il 9 marzo a San Potito Sannitico



L’Associazione Cultuale Buonolio organizza una bella giornata intensiva e formativa sulla potatura dell’ulivo e sulle tecniche culturali da adottare nell'uliveto. Non solo, spazio anche alla qualità dell’olio: verranno illustrate le tecniche di assaggio, pregi e difetti, con prove pratiche di assaggio per riconoscere l’extravergine di alta qualità.

Si terrà sabato 9 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso uno degli uliveti dell’azienda Antico Podere Matesino, azienda pluripremiata e leader nella produzione di extravergini di grande qualità, partner dell’evento che gentilmente ha approvato questa collaborazione.
 

Il prosciutto di maiale nero di razza casertana fra i migliori al mondo


Conosciamo tutti l’altissima qualità dei prosciutti italiani, siamo fra i primi al mondo secondo me insieme alla Spagna con il famosissimo Pata Negra o meglio Jamòn Iberico de Bellota. Ammetto di non essere un grande cultore del prosciutto ma ultimamente mi sto appassionando molto ed ho scoperto la maestosità di un prodotto che secondo me nel prossimo futuro avrà uno spazio riservato fra i migliori al mondo.

Metto da parte il campanilismo, sono strasincero, ma davanti al prosciutto di maiale nero di razza casertana non ci sono paragoni che tengono. Tutti gli altri che finora ho assaggiato sono un gradino sotto. Il maiale di razza casertana è allevato allo stato brado e si nutre essenzialmente di ghiande di quercia cadute dagli alberi, ma anche la macellazione ha la sua grande importanza: l’animale non deve subire alcuno stress altrimenti il sapore delle carni viene compromesso per via di alcune reazioni chimiche.

I grassi del maiale nero casertano sono simili, per composizione, ai grassi dell’olio extravergine da olive: lo ha evidenziato anche una ricerca condotta sulle carni dal Consorzio per la sperimentazione divulgazione e applicazione di biotecniche innovative che ha sede a Benevento. Gli acidi presenti in discreta quantità nel lardo di questi suini sono in grado di ridurre il livello del cosiddetto colesterolo “cattivo” e, conseguentemente, di aumentare quello del colesterolo “buono”. L’acido oleico (quello contenuto nelle olive e nell’olio) è contenuto in grande quantità nelle ghiande di quercia di cui è ghiotto il suino ed è così che poi lo ritroviamo nel grasso del prosciutto. Anche questo conferisce il gusto straordinario e unico a questo prodotto che sicuramente si vedrà fra i migliori del mondo. Un’esperienza senza eguali.

Il prosciutto di maiale razza casertana stagiona dai 18 ai 26 mesi ed è una incomparabile esperienza olfattiva e gustativa, non si dimentica facilmente. La carne, di colore rosso intenso, ha un penetrante profumo di erbe di campo, il grasso conferisce un sapore molto intenso, profondo e dona grande sapidità al boccone. È una grande eccellenza italiana!

Se volete mandare in estasi le vostre papille gustative, accompagnate questo straordinario prosciutto con l’ottimo Pallagrè bianco 2017 prodotto da Tenuta Quercete - azienda agricola sita in San Potito Sannitico, in provincia di Caserta - con uve 100% Pallagrello.


di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati


PallagRÉ, un nuovo nobile tra i nobili. Presentato il Pallagrello Bianco dell’azienda Quercete

La presentazione ufficiale è avvenuta ieri sera, nella splendida cornice dell’azienda agricola Quercete, a San Potito Sannitico, in provincia di Caserta. Una serata magica, davvero molto bella e interessante, che mi ha colpito in maniera particolare perché ciò che stava “rinascendo” in quei momenti era uno dei prodotti più antichi del Matese: il Pallagrello bianco. Questo vino che già dal nome, PallagRÉ, ricorda proprio il re Ferdinando IV di Borbone e il suo grande amore per questo prodotto e per il cibo, e che in qualche modo riprende a vivere proprio nelle terre in cui è nato già prima del 1700. Abbiamo assaggiato la prima annata, il 2017, guidati dai tecnici della FISAR (Federazione Italiana Sommelier, Albergatori, Ristoratori) che ne hanno evidenziato le grandi peculiarità al pubblico presente. Davvero molto entusiasti, tutti i partecipanti, più o meno esperti, hanno apprezzato la grande personalità che esprime il Pallagrello bianco.

L’olio del Matese, medaglie d’oro al Concorso Internazionale EVO IOOC

È di qualche ora fa la notizia, apparsa sul sito internet del Concorso Internazionale EVO IOOC – International Olive Oil Contest, che ha svelato i vincitori della terza edizione svoltasi venerdì e sabato a Capaccio Paestum in provincia di Salerno. Il Concorso ha ospitato più di 500 campioni di olio ed è fra i più importanti concorsi mondiali sull’olio d’oliva.

Fra i migliori oli extravergini del mondo c’è anche il Matese con l’azienda Antico Podere Matesino, nata da poco più di un anno e già fra le migliori realtà territoriali. Ci vuole passione, sudore, dedizione, cultura e corretta informazione: sono questi gli elementi che ti fanno crescere. Ragazzi giovani, mossi da grande sentimento, tutti con una formazione nel campo della ristorazione come cuochi e chef che hanno deciso di unire le forze costituendo la loro impresa agricola per realizzare produzioni di altissima qualità. A partire dal prodotto principe della propria Terra, l’olio extravergine da olive.

Chiusa la quarta edizione del Buonolio Salus Festival, ecco i vincitori del Concorso


Lo so, non ho scritto subito le impressioni di questa quarta edizione del Buonolio Salus Festival come ho sempre fatto per le precedenti edizioni. È stato un periodo pieno zeppo di problemi e impegni che mi hanno tenuto al palo, fermo senza poter esprimere innanzitutto la gratitudine per chi ci ha permesso di poter realizzare tutto quanto. A partire da Banca Capasso che non solo ha sostenuto l’iniziativa economicamente ma anche col cuore e l’affetto per la propria terra e perciò a loro va un grande grazie. Hanno sostenuto l’evento anche la Clinica San Michele di Maddaloni, la Clinica Athena di Piedimonte Matese e la Vetreria Iannucci Antonio di Gioia Sannitica ai quali va il nostro calorosissimo ringraziamento per aver contribuito alla realizzazione del Festival. Il sostegno concesso è prova di grande attenzione al tessuto territoriale locale, nei confronti dell’attività posta in essere dalla nostra Associazione e della sua sensibilità verso le imprese olivicole, i consumatori, i bambini, i giovani e i professionisti ed esperti del settore che ne sono stati i principali beneficiari.

La quarta edizione del Buonolio Salus Festival, il programma



Con grandissimi sforzi, nutriti dalla grande passione che – lasciatemelo dire – ci contraddistingue, siamo arrivati alla quarta edizione del Buonolio Salus Festival che quasi adesso sembra prendere vita. Lo sentiamo un po' come un’entità, come qualcuno che ci guida in una direzione precisa, aperta, senza alcun pregiudizio o preclusione, che è insieme a noi. L’idea che tutti possano partecipare liberamente e dare il proprio contributo rende la gioia di partecipare col sorriso, in piena trasparenza e questo ci piace. Così deve essere.

Ieri abbiamo pubblicato il programma delle attività, complesso, ricco, bello. Ci piace e non vediamo l’ora di incontrare gli amici e tutti colo che condivideranno con noi i due giorni della quarta edizione del Buonolio Salus Festival.

Approfondimento QUI


La concimazione dell’olivo, incontro a Gioia sannitica


Mancano pochi giorni a un appuntamento molto interessante per gli olivicoltori e per il territorio casertano: un incontro incentrato sulla concimazione dell’olivo. Si tratta di approfondire il tema dell’importanza della concimazione, con particolare attenzione su quella fogliare, e su come influenzare maggiormente la produttività dei propri ulivi. La concimazione non riveste affatto un’importanza secondaria, soprattutto se si vogliono ottenere produzioni abbondanti e di qualità, ma occorre sapere quando e come somministrare gli elementi minerali strategici per sfruttare al massimo il loro potere nutriente.

L’incontro è organizzato dall’azienda Raggio verde srl di Salerno in collaborazione con Fiore Agricoltura di Piedimonte Matese e si terrà a Gioia Sannitica, in provincia di Caserta, presso il Ristorante La Selva in via Fontanelle, 13 martedì 6 marzo 2018 dalle ore 19:00.

Interverranno:
Aniello Palermo Esposito - Raggio verde s.r.l.
Michele Lisi - agronomo

in collaborazione con:



di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati


Dal Buonolio al Buonolio Salus Festival

Voglio raccontarvi la piccola storia evolutiva di questo evento che ormai si svolge da diversi anni, più che altro anche per fare un piccolo rendiconto dei risultati finora raggiunti. La prima volta per me fu nell’anno 2010, fui invitato come relatore dagli amici dell’Associazione Duc In Altum di Gioia Sannitica che organizzarono, appunto, un convegno intitolato Buonolio. Fu una bellissima serata, la ricordo davvero con grande emozione, una serata riuscitissima organizzata in una vecchia scuola elementare dismessa recuperata alla meglio per l’occasione dai ragazzi dell’Associazione. Mi regalarono una buona bottiglia di vino e da quel momento non ci siamo più lasciati. A loro il merito della nascita di questo evento che per altri tre anni, fino al 2013, organizzammo insieme e sempre nella vecchia scuola coinvolgendo i produttori del territorio: perlopiù di Gioia Sannitica, piccolo paese dell’Alto Casertano, che furono invitati dall’inizio a portare il loro olio di oliva per farlo assaggiare a me con lo scopo di capire gli errori e migliorare. Adesso quella vecchia scuola è diventata una pizzeria, Anema & Core.

Terra Laboris 2018, buona la prima

Si è conclusa ieri mattina la prima edizione del Concorso Provinciale per gli oli extravergini di oliva Terra Laboris, indetto dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Caserta in collaborazione con l’Associazione Oleum di Salerno. Il Concorso, nato per valorizzare le aziende olivicole casertane, premiare le migliori produzioni ed offrire ai consumatori una panoramica dei migliori extravergini del territorio casertano, ha avuto un buon riscontro e una buona partecipazione.

Ben 19 i campioni pervenuti per l’evento e tutti di buona qualità, le aziende casertane hanno confermato la buona annata per l’olio extravergine da olive. Certo c’è ancora tanto da fare, in questi anni si è fatto poco e questi sono gli stimoli giusti per affrontare il lavoro con dedizione e impegno per accrescere ancor di più la qualità del prodotto casertano.
 

Nasce Terra Laboris, la prima edizione del Concorso dedicato agli extravergini della provincia di Caserta

In Terra di lavoro nasce un contest dedicato alle aziende olivicole casertane per valorizzare e premiare le migliori produzioni del territorio. L’associazione di assaggiatori professionisti OLEUM, in collaborazione con la Camera di Commercio di Caserta, indice il primo concorso di oli extravergini ottenuti svolgendo tutte le fasi della filiera nella provincia di Caserta.

Un panel di tecnici esperti assaggiatori coordinati da Oleum valuterà gli oli effettuando l’analisi organolettica dei campioni in gara per poi stilare la classifica e premiare i migliori delle categorie Fruttato intenso, Fruttato medio, Fruttato leggero, Extravergine Bio ed Extravergine DOP.

Venerdì 23 febbraio alle ore 10.00, a chiusura dei lavori, nel Salone della Camera di Commercio di Caserta si terrà un incontro-dibattito sul tema “Il comparto olivicolo casertano: nuovi modelli di filiera” a cui seguirà la premiazione delle aziende vincitrici.

Dall’esperienza di Terra Laboris come confronto virtuoso fra le migliori produzioni e come stimolo al miglioramento della qualità, nascerà una piccola guida destinata ai consumatori con una panoramica completa degli oli extravergini casertani.

Mercoledì 21 febbraio è il termine ultimo per la consegna dei campioni iscritti al concorso.

Tutte le informazioni ed i riferimenti sul sito Terra Laboris 2018 e sulla pagina Facebook dedicata.


MAIL: concorsoterralaboris@gmail.com
INFO: 338 2906364 - 339 2827275


di C. S. - tutti i diritti riservati


Il Buonolio Salus Festival torna in scena

Oltre i confini, l'olio: questo il tema della quarta edizione del Buonolio Salus Festival. La rassegna, organizzata dall'Associazione Culturale Buonolio, si svolgerà ad aprile, la location è in via di definizione ma con l'entusiasmo che ci caratterizza abbiamo voluto subito darvi comunicazione che l'evento sarà organizzato dopo un anno di pausa forzata. Stiamo già lavorando a ritmi elevati per strutturare un programma d'eccellenza, con professionisti massimi esperti del settore olio da olive e degli altri argomenti che tratteremo quest'anno. Perché voi sapete che il Buonolio Salus Festival non è solo l'olio (che ovviamente rimane al centro di tutto) ma è un percorso, un progetto concreto che parla anche di arte, di paesaggio, di cultura, di letture, di racconti, di poesia e che affronta temi tangibili cercando di trovare anche una soluzione. Tante le novità, che vi sveleremo durante la fase di organizzazione delle due giornate, e tanti i temi da trattare.

Ci sarà sempre il Concorso che premierà il miglior extravergine fra quelli partecipanti e ci sarà sempre il premio Officina Cultura Extravergine che premierà il miglior packaging scelto dai consumatori, questi ultimi sempre molto coinvolti nelle attività di informazione e accrescimento della cultura del prodotto. Il Concorso, lo sapete, per nostra scelta, resta del tutto gratuito per le aziende che vorranno partecipare!

Ci sarà anche il Concorso “L’olio al Centro” per gli Istituti Alberghieri che vorranno aderire, i giovani prepareranno un piatto e abbineranno un extravergine alla loro creazione. Due anni fa fu un vero successo.

Ci saranno incontri, dialoghi, dibattiti e anche spettacoli. Degustazioni guidate, assaggi di prodotti del territorio, testimonianze, proiezioni e tanto altro. Siamo carichi, entusiasti e volenterosi di fare cose buone. E le faremo. Verranno amici da ogni regione ai quali faremo anche visitare il nostro straordinario territorio, il Matese.

Non mancherà la ormai famosa “Cena Oliocentrica”, con protagonisti tutti gli extravergini presenti al Festival che andranno a condire e arricchire il menù e i piatti proposti dallo chef di Villa Turrita, bellissima location che ospiterà la serata e alla quale desideriamo già esprimere il nostro grande ringraziamento.

Abbiamo ricevuto un sostegno dal nostro territorio, nei prossimi giorni saprete chi ha già condiviso il nostro progetto e lo sosterrà, per quanto possibile, anche economicamente. Abbiamo bisogno di trovare altre persone che credono in quello che stiamo facendo e che possano contribuire alla realizzazione dell'evento, perciò fatevi avanti, scriveteci, contattateci. Insieme si può. Se ci sono artisti, associazioni, professionisti, enti, che sono interessati a partecipare materialmente al Festival possono proporre la propria attività, saremo felici di condividere!

Vi aspettiamo!

Associazione Culturale Buonolio
Via Epitaffio
Piedimonte Matese (Ce)
Tel. 338 6886 368
Mail: buonoliosalusfestival@gmail.com



di Associazione Culturale Buonolio - tutti i diritti riservati


Nasce Antico Podere Matesino, un'azienda giovane al passo coi tempi

È sempre un piacere scrivere di coraggio, di voglia di fare le cose, di non cullarsi sugli allori, di rischiare qualcosa per essere liberi e indipendenti. Sono questi i giovani belli, quelli che mi piacciono, perché si assumono le proprie responsabilità e ci provano con grande entusiasmo. Con circa 8000 alberi di ulivo, qualche campo seminabile e circa venti ettari di terreno, i ragazzi che hanno fondato la società agricola Antico Podere Matesino con sede ad Alife, antica città romana in provincia di Caserta a pochi passi dall’altrettanto straordinaria cittadina di Piedimonte Matese, hanno accettato una bella sfida. E sono partiti alla grande perché, pur avendo buona esperienza nel campo della ristorazione di qualità, hanno prodotto degli oli fantastici che meritano di essere assaggiati ed elogiati. Hanno lavorato sodo, cercando soluzioni ai problemi, affrontando con caparbietà le prove imposte dalla campagna e dall’olivicoltura, cercando anche professionisti che potessero offrire loro le proprie conoscenze. È così che si fa agricoltura, con un progetto che unisce idee e professione di giovani individui che intendono promuovere il loro territorio e la loro nuova visione della cultura agraria ed enogastronomica. Hanno scelto un logo per la loro nuova realtà abbastanza semplice ma con un significato profondo: hanno voluto rappresentare la loro unione e la loro forza e voglia di fare bene con un albero di ulivo il cui tronco si attorciglia simbolicamente formando un "insieme", che poi si ripete anche nei rami a voler significare il futuro. Il futuro insieme quindi, la perseveranza, la longevità.

Il Babà all'extravergine di Rosanna Melillo incanta Milano, e anche il Matese

 Ci siamo conosciuti personalmente qualche anno fa, in Villa Turrita, stupenda ed elegante location che si trova a Dragoni, piccolo comune dell’Alto Casertano, ed ho avuto modo di assaggiare la sua arte restando già allora a bocca aperta. Rosanna Melillo è molto conosciuta e non richiede grandi presentazioni ma certamente, negli ultimi tempi, sta raccogliendo quanto ha seminato nei tanti anni di duro lavoro ed il territorio ne deve avere grande riconoscenza.

Alla Fiera Host 2017 di Milano ha dato grande dimostrazione ai numerosissimi partecipanti preparando un dolce tipico della Regione Campania ma conosciuto in tutto il mondo, il Babà. E lo ha fatto non solo utilizzando solo ed esclusivamente olio extravergine da olive di qualità ma valorizzando anche il lavoro di un gruppo di ragazzi giovani del territorio del Matese che hanno avuto il coraggio di mettersi insieme costituendo l’azienda agricola Antico Podere Matesino e iniziando a produrre il prezioso succo di oliva.

Contribuire come produttore alla diffusione della cultura dell’olio

Carissimi amici produttori, l’Associazione Culturale Buonolio – ideatrice ed organizzatrice del Buonolio Salus Festival – parteciperà anche quest’anno al grande evento IlluminArti, che raccoglie ed ospita nello straordinario centro storico della città di Piedimonte Matese migliaia di persone ogni anno. Sempre in crescita, IlluminArti è diventata la notte di riferimento per l’arte, la cultura, lo spettacolo, il dialogo.

Noi saremo presenti con una sorta di salotto letterario, dove parleremo di olio, lo divulgheremo, lo assaggeremo e faremo la nostra attività di cultura del prodotto. Il consumatore si deve rendere consapevole nella scelta dell’extravergine e solo attraverso l’assaggio e il dialogo si può creare tale condizione.


Ma abbiamo bisogno di voi!
Voi produttori siete ovviamente gli attori principali di un percorso di “rinascita” e potete contribuire fattivamente. Dobbiamo lavorare insieme, in maniera trasparente ma con impegno e disponibilità altrimenti è inutile. Noi ci mettiamo il lavoro volontario, la passione, l’amore per l’olio. Voi potete contribuire inviandoci un campione di olio buono ed è quello che vi chiediamo.

Abbiamo l’opportunità di far conoscere l’olio buono, quello autentico, a migliaia di persone: è un’occasione da non perdere ma senza di voi produttori non possiamo farlo. Inviateci il vostro campione, le vostre brochure, i vostri contatti, partecipate, condividiamo, facciamo rete. La partecipazione è aperta a tutti i produttori italiani, senza esclusione alcuna!

Ci contiamo, contiamo su di voi, sulla condivisione e sulla partecipazione. Noi ci siamo, vogliamo esserci, in piena libertà, con tanta passione ed entusiasmo.

Ecco cosa bisogna fare
Inviare almeno due bottiglie da 0,50 litri con brochure e contatti dell’azienda a:
Associazione Culturale Buonolio, via Epitaffio (c/o ex Consorzio Agrario) – Piedimonte Matese (Ce) entro il giorno 26 maggio 2017.


Contatti
Associazione Culturale Buonolio
Via Epitaffio – Piedimonte Matese (Ce)
Tel. 338 688 6368 - 348 649 9852
Pagina Facebook QUI


La foto di apertura è di Carlo Pane e ritrae il centro storico della città di Piedimonte Matese illuminato in occasione di IlluminArti 2016.


di Vincenzo Nisio - presidente Associazione Culturale Buonolio

Il Matese, una terra che decolla grazie ai piccoli progetti partiti dal nulla


Stiamo assistendo ad un cambiamento, nonostante le difficoltà il Matese continua a riscattarsi. E’ una riflessione che facevo mentre ascoltavo Antonietta Melillo parlare della sua esperienza di coltivazione e recupero della Cipolla Alifana a “Geo”, trasmissione televisiva su Rai 3, proprio ieri pomeriggio. Il Matese si sta riscattando grazie a tante persone come lei che in maniera del tutto autonoma hanno fatto ricerca scegliendo di valorizzare le produzioni locali, di ridare vita alla terra esportando ciò che hanno costruito da soli e presentando il territorio dell’alto casertano al mondo. Sono tutte piccole realtà fatte di persone che hanno rimboccato le maniche e con entusiasmo stanno portando avanti il loro piccolo grande progetto per il territorio, senza aiuti e senza particolari guide, coadiuvati talvolta solo da chi come loro ci crede. Penso per esempio a Franco Pepe, che non solo ha valorizzato il centro storico di Caiazzo, ma ha creato una rete di aziende che forniscono i prodotti di qualità del territorio che lui valorizza attraverso l’arte della pizza. E’ stupendo, semplice, segno che aiutandosi vicendevolmente si può. Senza troppi fronzoli.

Il Matese è un territorio fantastico, ricco di borghi straordinari, ricco di arte e cultura, ricco di storia e noi tutti abbiamo il dovere civile e morale di sostenerlo così come ha fatto chi ci ha preceduto. Dopo anni di assenza finalmente torniamo ad essere fieri davanti allo scenario bello e trasparente che si affaccia, perché a vincere non è solo la singola azienda o il singolo produttore ma tutti i luoghi e tutte le persone. Sta rivivendo il Pallagrello, un vino millenario, come l’olio da olive estratto dalla Tonda del Matese, cultivar autoctona dell’alto casertano che perlopiù cresce in montagna. Tutto grazie a persone autentiche che hanno investito e creduto in questa Terra, che fra mille difficoltà sono riusciti nell’impresa di affermarsi ed oggi esportano la storia e la cultura gastronomica nell’Italia e nel mondo.

Sono le imprese agricole ma anche le Associazioni, i volontari, le singole persone che si mobilitano, i comitati, i commercianti, insomma c’è una nuova partecipazione: almeno io percepisco questa brillante vena di entusiasmo. Come se tutti finalmente avessero capito, seguendo validi esempi, che le cose si possono fare dal nulla e con poco. Indispensabili sono soltanto l’amore vero per la propria terra, la passione, il desiderio di riscatto e la voglia di credere in quello che si fa. E’ necessario perciò ringraziare coloro che ci hanno creduto e che sono motivo d’orgoglio per il Matese, con l’augurio che possano continuare a crescere ed offrirsi come “ponti” verso la conoscenza, la speranza, invitando anche i più giovani a servirsi di loro e della loro esperienza per compiere il proprio percorso.

La foto di apertura è di Vincenzo Nisio e ritrae una veduta del Lago Matese scattata dall'azienda agricola Loffreda Paola, ad oltre 1000 m s.l.m.


di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati

La Regione Campania incontra gli allevatori del Matese, un bell'incontro

E’ stata una bella mattinata quella trascorsa ieri, una bella esperienza su uno dei prodotti che amo ma sul quale, ahimè, ho ancora poca cultura: il formaggio. Eppure il Matese, pur essendo potenzialmente in grado di esprimere delle vere eccellenze, sembra rimasto fermo per diversi anni. Nessuna formazione, nessuna crescita per la qualità delle produzioni lattiero casearie, tranne qualche piccola e rara realtà che in maniera indipendente ha seguito un percorso di miglioramento. Comunque è di questo che abbiamo bisogno per ripartire e ne parlo con molto piacere perché ieri “finalmente” ho assistito con interesse a ciò che l’Assessorato Agricoltura della Regione Campania sta facendo con il Concorso dei formaggi a latte crudo. Si tratta di una rassegna rivolta ai caseifici campani che utilizzano latte crudo, che mira sostanzialmente a promuovere e valorizzare le tipiche produzioni regionali ma soprattutto a divulgare le peculiarità e le caratteristiche organolettiche dei formaggi per stimolare i consumatori verso una scelta più consapevole. Bello anche l’inserimento, per questa terza edizione, di una sezione speciale dedicata ai formaggi provenienti da allevamenti alimentati esclusivamente al pascolo. Siamo stati in una delle aziende più rappresentative del territorio, antesignana del formaggio di qualità e di allevamenti di razza selezionati: è la cooperativa agricola Falode le cui strutture allevatoriali e agrituristiche stazionano a più di mille metri di altezza, sul lago del Matese.

Matesè, i grandi progetti partono dal basso

Risollevare le sorti di un territorio che quasi non esiste nello scenario delle produzioni di qualità, nel senso che non è abbastanza conosciuto, è un impegno di tutti. O dovrebbe esserlo, ma fino ad oggi pochi si sono fatti avanti con proposte concrete. Non è giusto, il Matese merita di più perché è grande espressione di storia e cultura gastronomica, gode di uno dei paesaggi più belli d’Italia, di un clima eccezionale, di sane persone e quindi di produzioni eccellenti.

Nasce così matesè e questa sarà la volta buona. Si, ne sono convinto perché è un progetto che si fonda sull’amore, sulla passione autentica, sulla cultura, sull’identità e sulla memoria del territorio. E’ questa la visione con la quale Umberto Doti, ideatore e realizzatore del progetto, sta unendo sotto un marchio unico i prodotti d’eccellenza del Matese. Umberto sta creando una realtà fatta di giovani, dinamica, che mira a “crescere insieme ad un territorio” ancora inesplorato e tutto da scoprire. E’ bellissimo, anche l’idea di coinvolgere solo aziende artigiane a conduzione familiare che impiegano solo materie prime selezionate e che garantiscono – grazie alla lavorazione manuale e peculiare – la genuinità tipica di questa terra. E non solo i produttori, ma anche chi sta “dietro le quinte”, come designer per la creazione del logo, grafici per la creazione delle etichette e per le stampe: sono tutti del territorio, per dimostrare che uniti siamo più forti e possiamo aiutare la crescita e la valorizzazione. L’idea è quindi quella di avere un Brand unico da vendere, selezionando produttori e prodotti locali di qualità. Che ve ne pare?

Palazzo Ducale di Piedimonte, l’impegno dei cittadini

La storica dimora dei Gaetani d'Aragona, che affaccia sul campanile della chiesa di San Tommaso d'Aquino (detta anche di San Domenico) e su quella del San Salvatore, è un immobile di indiscusso valore architettonico. E così, da qualche mese, è nato un Comitato civico proprio per intraprendere azioni a favore del recupero di questo straordinario Palazzo vecchio e decadente che sorge e domina nella zona collinare di San Giovanni, dove sorge l’omonimo quartiere. Siamo a Piedimonte Matese, in provincia di Caserta.

Palazzo Ducale è la più importante testimonianza di pietra del passato d Piedimonte.

C’è tempo fino al 31 maggio per sostenere la bellezza del Museo Civico Raffaele Marrocco

C’è chi valorizza le diverse forme di cultura del territorio, organizzando e ospitando eventi che mettono in luce le esperienze e il potenziale di un contesto, lontano dai maggiori circuiti turistici, ma ricco di valori e simboli che dal passato al presente evidenziano forte identità territoriale. E’ il caso del MUCIRAMA (Museo Civico Raffaele Marrocco) che costituisce uno dei maggiori poli attrattivi e di condivisione culturale dell’area matesina. Lo hanno dimostrato con grande valore ospitando poche settimane fa anche il Buonolio Salus Festival, un progetto culturale che fra arte e cultura racconta il territorio, l’autenticità, il paesaggio e la grande storia dell’ulivo, l’albero millenario dal quale si ricava l’olio. Ma questa, è un’altra storia.

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