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La cultura dell’olio si, ma fatta bene e senza dispendio di danaro. Altrimenti i risultati sono quasi pari a zero

Sono chiaro da subito: ogni occasione è buona per infondere la cultura dell’olio. Ai consumatori, ai ristoratori, agli appassionati e soprattutto ai giovani e nelle scuole. Diffondere la cultura dell’olio è sempre un vantaggio per tutta la comunità, anche se bisogna attendere ed avere pazienza. Io - come sapete - lo faccio da tanti anni, nutrito da una grande passione e soprattutto senza precludere la scoperta di visioni nuove che ho voluto portare anche nell’ormai conosciuto Buonolio Salus Festival, insieme ad altri amici nutriti dal mio stesso attaccamento, quasi alla quinta edizione.

Sono anni ed anni che si continua a perpetrare un’attività che a mio avviso è diventata obsoleta, la cultura dell'olio buono non cresce se si continua a proporre sempre la solita solfa. Occorre innovare, perché l’olio si rinnova sempre pur essendo un prodotto antico. Cambiano le tecnologie di estrazione, il modo di coltivare, di fare marketing, quello di approcciarsi alla materia e perciò anche la formazione deve subire un cambiamento. Ci sono eventi, concorsi, guide, professionisti che hanno dato tanto e continuano a farlo nel nome di un amore incontrastato per l’extravergine di alta qualità ai quali bisognerebbe dare molto più spazio e fiducia: ma è sempre quella maledetta meritocrazia che manca alla quale non è dato valore. Si inventano addirittura crisi e allarmismi (leggi qui) per chiedere ed ottenere finanziamenti pubblici, ritrovandoci poi a dover commentare lamentosamente sempre quel calo di produzione che oramai è diventato un’ossessione.

L’Italia non ha mai creduto molto nella cultura del prodotto, è dormiente e soprattutto lo sono gli stessi produttori (non tutti per fortuna!) ed il mondo dell’associazionismo e delle istituzioni. Molte delle azioni che si fanno a favore della “cultura dell’olio” sono di basso profilo, sempre le stesse da tempo immemore con risultati ormai consolidati pari a zero o poco più. Spesso si lascia tutto così, senza che vi fosse un seguito. Va bene educare, addestrare, informare e formare ma poi bisogna seguire passo passo e concretizzare le azioni in qualcosa di reale, altrimenti è solo slogan. E quello che mi infastidisce è l’utilizzo di tanto danaro, molto spesso anche pubblico e quindi soldi nostri, impiegato in vari progetti per il miglioramento della qualità, dell'ambiente, per la tracciabilità del prodotto e quant’altro che fino ad oggi hanno portato pochissimo. La realtà è che in tutti questi anni i pochi investimenti sono stati sbagliati e questo lo dico perché non hanno prodotto quasi nessun risultato, almeno questa è l’impressione che ho. Quel poco che è cambiato lo dobbiamo all’amore e alla passione di quei pochi individui che hanno avuto la forza di fare qualcosa di buono. E continuano a farlo, in silenzio.



di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati



Chiusa la quarta edizione del Buonolio Salus Festival, ecco i vincitori del Concorso


Lo so, non ho scritto subito le impressioni di questa quarta edizione del Buonolio Salus Festival come ho sempre fatto per le precedenti edizioni. È stato un periodo pieno zeppo di problemi e impegni che mi hanno tenuto al palo, fermo senza poter esprimere innanzitutto la gratitudine per chi ci ha permesso di poter realizzare tutto quanto. A partire da Banca Capasso che non solo ha sostenuto l’iniziativa economicamente ma anche col cuore e l’affetto per la propria terra e perciò a loro va un grande grazie. Hanno sostenuto l’evento anche la Clinica San Michele di Maddaloni, la Clinica Athena di Piedimonte Matese e la Vetreria Iannucci Antonio di Gioia Sannitica ai quali va il nostro calorosissimo ringraziamento per aver contribuito alla realizzazione del Festival. Il sostegno concesso è prova di grande attenzione al tessuto territoriale locale, nei confronti dell’attività posta in essere dalla nostra Associazione e della sua sensibilità verso le imprese olivicole, i consumatori, i bambini, i giovani e i professionisti ed esperti del settore che ne sono stati i principali beneficiari.

La quarta edizione del Buonolio Salus Festival, il programma



Con grandissimi sforzi, nutriti dalla grande passione che – lasciatemelo dire – ci contraddistingue, siamo arrivati alla quarta edizione del Buonolio Salus Festival che quasi adesso sembra prendere vita. Lo sentiamo un po' come un’entità, come qualcuno che ci guida in una direzione precisa, aperta, senza alcun pregiudizio o preclusione, che è insieme a noi. L’idea che tutti possano partecipare liberamente e dare il proprio contributo rende la gioia di partecipare col sorriso, in piena trasparenza e questo ci piace. Così deve essere.

Ieri abbiamo pubblicato il programma delle attività, complesso, ricco, bello. Ci piace e non vediamo l’ora di incontrare gli amici e tutti colo che condivideranno con noi i due giorni della quarta edizione del Buonolio Salus Festival.

Approfondimento QUI


Assaggi al buio per il Concorso Buonolio Salus Festival


Oggi vi parlo di una cosa bellissima, che mi ha emozionato fin da subito e ringrazio l’amico Cosimo Damiano Guarini per l’idea e la prof.ssa Monica Oreste per aver condiviso la nostra proposta. È una collaborazione che per tutti noi ha un grande valore quella con l’associazione “Talenti del Gusto” che ha formato il primo gruppo di assaggiatori di olio vergine di oliva professionisti non vedenti e ipovedenti. Un progetto nato qualche anno fa in Puglia, un’idea stupenda che valorizza i sensi ponendo al centro l’essenziale: l’olfatto, il gusto e quindi il fruttato, le note aromatiche, l’amaro e il piccante. La qualità vera del prodotto.

Parliamo di un assaggio “al buio” – come scrive Cosimo Damiano Guarini in un suo articolo di qualche tempo fa – dove i sensi hanno un senso.

E così un gruppo di ragazzi giovani, dai 18 ai 35 anni di età, hanno avuto la possibilità di specializzarsi nell’assaggio dell’olio grazie al progetto “Olio Responsabile”, di grande valore anche sociale, ideato dalla professoressa Monica Oreste e Silvia Ciccarelli e sostenuto dalla prof.ssa Anna Neglia e dal Capo Panel Alfredo Marasciulo.

Così saranno proprio loro, i giovani Talenti del Gusto, ad occuparsi degli assaggi per la quarta edizione del Concorso Buonolio Salus Festival ed a premiare i migliori extravergine fra quelli partecipanti. Attendiamo con ansia che i tempi siano maturi per iniziare questa nuova e sicuramente straordinaria esperienza, un viaggio sensoriale fra visioni di vita diverse che sarà unico e indimenticabile.

La data ultima per l’invio dei campioni è lunedì 16 aprile 2018.
QUI regolamento e scheda di adesione.



di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati



Oltre i confini, l’olio


È il tema della quarta edizione della rassegna che si ripropone al Museo Civico Raffaele Marrocco di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, nel complesso conventuale domenicano fondato negli ultimi anni del XIV secolo. L’appuntamento, molto articolato nelle attività e teso a dare una visione diversa dell’olivo e dell’olio, è in programma dal 28 al 29 aprile prossimi.

Il Festival, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Buonolio ospiterà tante attività: incontri tecnici, momenti per i più piccoli, letture, spettacoli, libri, momenti di riflessione, arte e paesaggio, momenti di show cooking, degustazioni e percorsi di avvicinamento all’olio per quanti vorranno scoprire le peculiarità e le caratteristiche dell’autentico extravergine.

Oltre i confini l’olio è perché l’olio, quello vero e autentico, si trova proprio oltre i confini. Confini intesi come “termine” oltre il quale non tutti siamo andati, per mancanza di coraggio o di lungimiranza e forse anche per colpa di una stagnante incultura verso l’extravergine di qualità. Vecchi modi di pensare radicati a tradizioni che non si vogliono lasciare e convinzioni e concetti che continuano a perpetrare errori. Nonostante i tanti e ripetuti sforzi non tutti riusciamo ancora ad esprimere il massimo: proviamo a ripartire con forza che la strada da percorrere è lunga e facciamolo svestendoci dalla presunzione di conoscere già tutto. Il tema è un invito ad aprire gli orizzonti, ad aprirsi a nuove esperienze e conoscenze e allargare ogni giorno la propria sfera culturale affinché accresca la consapevolezza.

Vi aspettiamo!


di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati


Dal Buonolio al Buonolio Salus Festival

Voglio raccontarvi la piccola storia evolutiva di questo evento che ormai si svolge da diversi anni, più che altro anche per fare un piccolo rendiconto dei risultati finora raggiunti. La prima volta per me fu nell’anno 2010, fui invitato come relatore dagli amici dell’Associazione Duc In Altum di Gioia Sannitica che organizzarono, appunto, un convegno intitolato Buonolio. Fu una bellissima serata, la ricordo davvero con grande emozione, una serata riuscitissima organizzata in una vecchia scuola elementare dismessa recuperata alla meglio per l’occasione dai ragazzi dell’Associazione. Mi regalarono una buona bottiglia di vino e da quel momento non ci siamo più lasciati. A loro il merito della nascita di questo evento che per altri tre anni, fino al 2013, organizzammo insieme e sempre nella vecchia scuola coinvolgendo i produttori del territorio: perlopiù di Gioia Sannitica, piccolo paese dell’Alto Casertano, che furono invitati dall’inizio a portare il loro olio di oliva per farlo assaggiare a me con lo scopo di capire gli errori e migliorare. Adesso quella vecchia scuola è diventata una pizzeria, Anema & Core.

Sostenere il Buonolio Salus Festival con una piccola donazione


Carissimi amici, sapete che organizziamo con tanta passione e fatica, anche quest’anno, il Buonolio Salus Festival. Questo evento, nato con semplicità, ha raggiunto nel tempo grandi risultati e noi ne siamo davvero fieri. Abbiamo collaborato con altri amici e associazioni e lo facciamo sempre di più, con grande apertura mentale e con grande libertà. L’evento si sostiene economicamente con pochi fondi, il minimo indispensabile per realizzare qualcosa di concreto oltre che bello e sono soldi di persone semplici, piccole aziende, professionisti che credono nel nostro progetto.

Vogliamo continuare a creare coesione, un appuntamento fisso, un riferimento e vogliamo provare a dare e trovare delle soluzioni per il comparto olivicolo e per tutte quelle aziende che hanno bisogno di rilanciarsi e di sentirsi protagonisti. Lo facciamo anche attraverso l’arte e la cultura, che inseriamo sempre all'interno delle attività del Festival, e attraverso i maggiori esponenti del mondo dell’olio, perché pensiamo che ci vogliono le giuste professionalità per dare delle risposte concrete. Un po' come il sistema della meritocrazia, che dovrebbe premiare e favorire i più bravi dando loro la possibilità di essere protagonisti e dare delle soluzioni.

Con questo articolo teniamo a dirvi che il Buonolio Salus Festival è partito dal basso: senza contributi pubblici, senza sedi, senza soldi ma con la sola passione e la volontà di farlo. Abbiamo realizzato qualcosa di bello anche grazie a tutti coloro che hanno creduto nella nostra trasparenza e nella nostra semplicità, nel nostro progetto e perciò, cogliamo ancora una volta l’occasione di ringraziarvi.

Anche se realizzato con il minimo indispensabile, l’evento richiede comunque un contributo economico per organizzare tutto quanto necessario e per questo chiediamo a tutti una piccola partecipazione. Se vi piace il nostro Progetto Culturale “Buonolio Salus Festival” aiutateci a realizzarlo! Anche un piccolissimo contributo economico è utile, così come è stato utile fino ad oggi nella realizzazione delle tre edizioni precedenti della rassegna. Grazie, grazie fin da subito per l’attenzione che siamo sicurissimi dedicherete alla nostra iniziativa! Intanto, vi aspettiamo il 28 e 29 aprile a Piedimonte Matese, presso il meraviglioso Museo Civico Raffaele Marrocco.

Pagina Facebook: QUI

POTETE SOSTENERE IL PROGETTO CON:

BONIFICO BANCARIO

IBAN: IT63V0304774760000000111312
INTESTATARIO: Associazione Culturale Buonolio, Via Epitaffio – Piedimonte Matese (CE)
CAUSALE: Contributo al Buonolio Salus Festival 2018
NB. Indicare nella causale indirizzo mail e/o numero di telefono.

Grazie di cuore!


di Associazione Culturale Buonolio - tutti i diritti riservati


Il Buonolio Salus Festival torna in scena

Oltre i confini, l'olio: questo il tema della quarta edizione del Buonolio Salus Festival. La rassegna, organizzata dall'Associazione Culturale Buonolio, si svolgerà ad aprile, la location è in via di definizione ma con l'entusiasmo che ci caratterizza abbiamo voluto subito darvi comunicazione che l'evento sarà organizzato dopo un anno di pausa forzata. Stiamo già lavorando a ritmi elevati per strutturare un programma d'eccellenza, con professionisti massimi esperti del settore olio da olive e degli altri argomenti che tratteremo quest'anno. Perché voi sapete che il Buonolio Salus Festival non è solo l'olio (che ovviamente rimane al centro di tutto) ma è un percorso, un progetto concreto che parla anche di arte, di paesaggio, di cultura, di letture, di racconti, di poesia e che affronta temi tangibili cercando di trovare anche una soluzione. Tante le novità, che vi sveleremo durante la fase di organizzazione delle due giornate, e tanti i temi da trattare.

Ci sarà sempre il Concorso che premierà il miglior extravergine fra quelli partecipanti e ci sarà sempre il premio Officina Cultura Extravergine che premierà il miglior packaging scelto dai consumatori, questi ultimi sempre molto coinvolti nelle attività di informazione e accrescimento della cultura del prodotto. Il Concorso, lo sapete, per nostra scelta, resta del tutto gratuito per le aziende che vorranno partecipare!

Ci sarà anche il Concorso “L’olio al Centro” per gli Istituti Alberghieri che vorranno aderire, i giovani prepareranno un piatto e abbineranno un extravergine alla loro creazione. Due anni fa fu un vero successo.

Ci saranno incontri, dialoghi, dibattiti e anche spettacoli. Degustazioni guidate, assaggi di prodotti del territorio, testimonianze, proiezioni e tanto altro. Siamo carichi, entusiasti e volenterosi di fare cose buone. E le faremo. Verranno amici da ogni regione ai quali faremo anche visitare il nostro straordinario territorio, il Matese.

Non mancherà la ormai famosa “Cena Oliocentrica”, con protagonisti tutti gli extravergini presenti al Festival che andranno a condire e arricchire il menù e i piatti proposti dallo chef di Villa Turrita, bellissima location che ospiterà la serata e alla quale desideriamo già esprimere il nostro grande ringraziamento.

Abbiamo ricevuto un sostegno dal nostro territorio, nei prossimi giorni saprete chi ha già condiviso il nostro progetto e lo sosterrà, per quanto possibile, anche economicamente. Abbiamo bisogno di trovare altre persone che credono in quello che stiamo facendo e che possano contribuire alla realizzazione dell'evento, perciò fatevi avanti, scriveteci, contattateci. Insieme si può. Se ci sono artisti, associazioni, professionisti, enti, che sono interessati a partecipare materialmente al Festival possono proporre la propria attività, saremo felici di condividere!

Vi aspettiamo!

Associazione Culturale Buonolio
Via Epitaffio
Piedimonte Matese (Ce)
Tel. 338 6886 368
Mail: buonoliosalusfestival@gmail.com



di Associazione Culturale Buonolio - tutti i diritti riservati


Contribuire come produttore alla diffusione della cultura dell’olio

Carissimi amici produttori, l’Associazione Culturale Buonolio – ideatrice ed organizzatrice del Buonolio Salus Festival – parteciperà anche quest’anno al grande evento IlluminArti, che raccoglie ed ospita nello straordinario centro storico della città di Piedimonte Matese migliaia di persone ogni anno. Sempre in crescita, IlluminArti è diventata la notte di riferimento per l’arte, la cultura, lo spettacolo, il dialogo.

Noi saremo presenti con una sorta di salotto letterario, dove parleremo di olio, lo divulgheremo, lo assaggeremo e faremo la nostra attività di cultura del prodotto. Il consumatore si deve rendere consapevole nella scelta dell’extravergine e solo attraverso l’assaggio e il dialogo si può creare tale condizione.


Ma abbiamo bisogno di voi!
Voi produttori siete ovviamente gli attori principali di un percorso di “rinascita” e potete contribuire fattivamente. Dobbiamo lavorare insieme, in maniera trasparente ma con impegno e disponibilità altrimenti è inutile. Noi ci mettiamo il lavoro volontario, la passione, l’amore per l’olio. Voi potete contribuire inviandoci un campione di olio buono ed è quello che vi chiediamo.

Abbiamo l’opportunità di far conoscere l’olio buono, quello autentico, a migliaia di persone: è un’occasione da non perdere ma senza di voi produttori non possiamo farlo. Inviateci il vostro campione, le vostre brochure, i vostri contatti, partecipate, condividiamo, facciamo rete. La partecipazione è aperta a tutti i produttori italiani, senza esclusione alcuna!

Ci contiamo, contiamo su di voi, sulla condivisione e sulla partecipazione. Noi ci siamo, vogliamo esserci, in piena libertà, con tanta passione ed entusiasmo.

Ecco cosa bisogna fare
Inviare almeno due bottiglie da 0,50 litri con brochure e contatti dell’azienda a:
Associazione Culturale Buonolio, via Epitaffio (c/o ex Consorzio Agrario) – Piedimonte Matese (Ce) entro il giorno 26 maggio 2017.


Contatti
Associazione Culturale Buonolio
Via Epitaffio – Piedimonte Matese (Ce)
Tel. 338 688 6368 - 348 649 9852
Pagina Facebook QUI


La foto di apertura è di Carlo Pane e ritrae il centro storico della città di Piedimonte Matese illuminato in occasione di IlluminArti 2016.


di Vincenzo Nisio - presidente Associazione Culturale Buonolio

Niente Buonolio Salus Festival, quest'anno la rassegna non si farà

Buonolio Salus Festival non si farà.
È questo che non avremmo mai voluto comunicarvi eppure, noi dell'Associazione Culturale Buonolio, siamo costretti a farlo tramite il blog ufficiale del Festival. La rassegna quest'anno non ci sarà, lasciando un vuoto tra gli eventi culturali del territorio. Un appuntamento molto amato, cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, che ha visto l'organizzazione di momenti, spunti, idee, visioni e riflessioni molto interessanti, con nomi di richiamo del panorama olivicolo (e non solo) italiano.

Abbiamo preso questa difficile decisione a causa di una concomitanza di fattori personali, unita a cause legate sostanzialmente al sostegno economico per realizzare l'evento. Non abbiamo abbastanza fondi, è questo il motivo principale che ha convinto tutti noi a non azzardare e prendere questa difficile, ma necessaria decisione. Ci abbiamo provato, con insistenza, con gli amici, con tutti ma purtroppo è andata così. Anche perché il Festival nasce come evento libero e indipendente, apolitico e senza nessuna "contaminazione" ma aperto a tutti e questo rende tutto più difficile perché noi vogliamo che così rimanga sempre.

Hanno partecipato tante aziende da tutta Italia, sempre in crescita in questi 4 anni, ci hanno creduto insieme a noi e gliene va dato grande ringraziamento, nella speranza che hanno trovato in noi qualcosa di bello, di sano e di importante. L'organizzazione è consapevole del fatto che il Buonolio Salus Festival è diventato, in pochi anni, un evento atteso e apprezzato da tutti e dal territorio (quest'ultimo, seppur presente, sempre poco attento e poco propositivo) e perciò sente fortemente la responsabilità di tale scelta. L'evento ha saputo coinvolgere molti giovani, scuole e molte energie positive, sia come pubblico sia come ospiti e artisti che si sono spesi per renderlo il successo che è stato.

L'organizzazione ringrazia ancora tutti coloro che hanno finora creduto al progetto culturale Buonolio Salus Festival e l’hanno sostenuto in varie forme. La speranza che anima tutti noi è che questo anno di passaggio sia l'occasione per attivare nuove energie e proposte per gli anni a venire e che questo sia un costruttivo anno di pausa e non l'esaurirsi di una bella esperienza. E perché no, di smuovere un po' anche le coscienze di chi in questi progetti dovrebbe credere un pochino in più e dare spazio a nuove idee e nuove risorse.

Speriamo vivamente che le aziende e tutti coloro che hanno partecipato possano cogliere questo mesto messaggio con la giusta emozione, con la speranza di rivederci l’anno prossimo in un contesto ancora più entusiasmante di quello che ci ha caratterizzato finora.

L'olio e l'ulivo hanno bisogno di serenità e grande rispetto, hanno bisogno di noi è di quelli come noi. Ne siamo abbastanza convinti e perciò questo non è un addio ma solo un “arrivederci all'anno prossimo”, più convinti di sempre, più forti di prima, nel nome dell'arte, della cultura e dell'olio autentico e del suo straordinario e prezioso paesaggio.

Arrivederci amici, a presto.

Associazione Culturale Buonolio - tutti i diritti riservati

Arte e cultura, un connubio indispensabile per avvicinarsi all’olio. Anche con l’inganno

Uno degli obiettivi che ci siamo posti per della terza edizione del Buonolio Salus Festival è stato quello di consentire ai visitatori un rapporto diretto con l'arte, vivendola di persona e potendola così raccontare, unendola anche alla cultura della terra, alla storia, al paesaggio. L’ulivo e l’olio, così in stretta sintonia con l’arte e la cultura, sono stati perciò protagonisti della scena nel Museo Civico Raffaele Marrocco di Piedimonte Matese. Mi piace l’idea di stimolare l’attrazione del consumatore anche attraverso l’arte e la cultura, coinvolgendolo diversamente, quasi con l’inganno. Si, con l’inganno, perché molti vengono attratti dalla mostra di pittura o dalla presentazione di un libro e assaggiano anche l’olio buono, si fermano a curiosare fra le tante bottiglie, si fanno un’idea dell’Italia dell’olio e molto spesso accrescono la propria cultura sul prodotto, si incuriosiscono parecchio e diventano più consapevoli.

Un piccolo resoconto del Buonolio Salus Festival

Si è appena conclusa la terza edizione del Festival e già si pensa al prossimo appuntamento, nel 2017. Siamo fieri, entusiasti, soddisfatti per aver dato il massimo, per averci messo l’ingrediente più semplice: l’amore. E se è vero che l’amore può cambiare il mondo, questa è la strada giusta e noi continuiamo a percorrerla perseverando. Siamo riusciti a dare la nostra visione diversa dell’olio estratto dalle olive, mediante la cultura e con momenti davvero interessanti, ricevendo consensi e appoggio morale per il futuro. Grandi artisti come Silvano D’Orsi, Antonio Nisio e Giovanna D’Ausilio hanno esposto le loro opere, raccontando attraverso l’arte, con forme insolite, l’ulivo, il paesaggio e la storia. Siamo stati bene, in una location del tutto attinente alla rassegna: il Museo Civico Raffaele Marrocco (MuCiRaMa), diretto dalla ottima dottoressa Raffaella Martino.

Sai quanto fa bene il tuo olio? ARISTOLEO ™ Test Kit arriva in Italia

Al Buonolio Salus Festival ci sarà anche Tereza Koulaktsi, esperta ed appassionata di olio di oliva di qualità. Teresa è esperto tecnico assaggiatore di oli vergini ed extravergini presso l'albo nazionale degli assaggiatori e dal 2014 membro del Comitato Professionale d'Assaggio della CCIAA di Trieste. Nel tempo libero, quando c'è, partecipa da giudice in concorsi nazionali ed internazionali ed organizza seminari di educazione al consumo. Dall'inizio del 2016 la sua azienda importa e distribuisce in esclusiva per l'Italia Aristoleo™ TEST KIT che permette in modo economico e efficace di quantificare le proprietà salutistiche nell'olio di oliva extravergine.

Cosa ci sarà al Buonolio Salus Festival?

“L’olio che verrà” è il tema della terza edizione della rassegna, proposta nel Museo Civico Raffaele Marrocco di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, nel complesso conventuale domenicano fondato negli ultimi anni del XIV secolo. L’appuntamento, molto articolato nelle attività e teso a dare una visione diversa dell’ulivo e dell’olio, è in programma dal 23 al 25 aprile prossimi.

Il Festival, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Buonolio in collaborazione con I Templari del Gusto, noto portale e blog enogastronomico, ospiterà una serie di attività didattiche, corsi di assaggio e percorsi di avvicinamento all’olio per quanti vorranno scoprire le peculiarità e le caratteristiche dell’autentico extravergine.

Franco Arminio al Buonolio Salus Festival

Quest'anno al Buonolio Salus Festival parleremo anche di paesaggio e territorio. Lo faremo con Franco Mario Arminio, poeta, scrittore e regista italiano che si autodefinisce «paesologo». Lo faremo nella giornata del 24 aprile, domenica, il titolo dell'incontro sarà Ulivo e identità. Ritorno al paesaggio.

L’attività agricola svolge un ruolo fondamentale nella conservazione dell’ambiente, del paesaggio e nella salvaguardia del territorio. La coltivazione dell'ulivo ad esempio offre una marea di opportunità che noi, ahimè, non sappiamo proprio cogliere, soprattutto nei luoghi che si prestano magnificamente. Si potrebbero avere delle importanti ricadute anche per la valorizzazione e la promozione del territorio in chiave turistica. È risaputo che gli ulivi, insieme ai vigneti, producono un paesaggio molto apprezzato nell'immaginario turistico, che aumenta la propria suggestione grazie alla vicinanza delle alte montagne. Pensate ai muretti a secco abbandonati, agli ulivi secolari di montagna, a riprenderli e ristrutturarli, sarebbe magnifico poterli far rivivere.

Dal 23 al 25 aprile prossimi la terza edizione del Buonolio Salus Festival

Taglia il terzo traguardo il Buonolio Salus Festival, appuntamento teso a dare una visione diversa dell’ulivo e dell’olio, in programma dal 23 al 25 aprile prossimi. Tema di questa edizione 2016 sarà “L’olio che verrà”, con una proposta molto articolata e presentata nel Museo Civico Raffaele Marrocco di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, nel complesso conventuale domenicano fondato negli ultimi anni del XIV secolo. Il Festival, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Buonolio in collaborazione con I Templari del Gusto, noto portale e blog enogastronomico (itemplaridelgusto.it), ospiterà una serie di attività didattiche, corsi di assaggio e percorsi di avvicinamento all’olio per quanti vorranno scoprire le peculiarità e le caratteristiche dell’autentico extravergine. Tra le attività in programma: dibattiti, dialoghi, letture, spettacoli, mostre, rappresentazioni e incontri con i più piccoli per rivelare l'anonimo “mondo” dell'olivicoltura e del paesaggio olivicolo.

Concorsi oleari, il no di diversi produttori

Vengo a conoscenza di sani produttori di olio da olive che giustamente e per ovvie ragioni non vedono di buon occhio i tanti concorsi oleari, sempre più presenti nel mondo dell’olio. Loro non partecipano, preferiscono desistere, abbandonare, perché riconoscono un sistema equivoco, opacizzato, inattendibile.  Parlo contro di me ma lo faccio con la mia solita libertà e trasparenza, sostenendo anche il mio disappunto a riguardo. E non solo dei concorsi, ma anche delle tante guide, non di tutte ma della maggior parte.

Spesso non si capisce se sono le persone che organizzano il Concorso a lavorare per le aziende o sono le aziende a lavorare per gli organizzatori del Concorso pagando la quota di partecipazione. Non sono regolarizzati da norme precise e quindi c’è la libertà di potersi comportare in maniera del tutto autonoma, ci si affida sostanzialmente alla buona fede di chi organizza, talvolta senza neanche conoscere le imprese. Si valutano gli oli, presumibilmente con assaggiatori professionisti ma ciò non è tenuto sapersi, è top secret.

Le aziende dell'olio italiane al Buonolio Salus Festival

Il Buonolio Salus Festival, ormai alla terza edizione, vuole essere una proposta inusuale, un modo diverso di approcciarsi al mondo dei grassi, un’apertura alla conoscenza, al dibattito, alla formazione, all'informazione corretta, alla storia e alla cultura. La rassegna ha avuto - nelle precedenti edizioni - grande visibilità e successo, grazie anche a tutte le aziende italiane che hanno condiviso il nostro progetto. L’anno passato abbiamo conosciuto tante nuove aziende, è stata una bellissima condivisione e ringraziamo coloro che hanno partecipato per averci dato la possibilità di portare la cultura e la consapevolezza del buon olio fra la gente.

La cultura dell’olio dipende da noi, da quelli come me perché ci mettono tanta passione ed entusiasmo e ci credono, da Voi produttori perché contribuite ad aumentare la consapevolezza di chi consuma olio d’ulivo attraverso l’assaggio del vostro prodotto. E’ necessario comunicare la qualità e credere nel proprio lavoro.

Buonolio Salus Festival 2016, accogliamo arte e cultura dell'olio

Cari amici tutti,
il Buonolio Salus Festival tornerà anche quest’anno, e infatti siamo già al lavoro per il nuovo happening. Come molti di voi sanno, l’evento vede come protagonista l’olio da olive, la sua storia e la sua cultura. Però l’intento di questa prossima edizione, è quello di aprire l’olio ad una visione nuova, diversa, più complessa, con la quale raccontare attraverso dibattiti, incontri, letture, spettacoli, mostre e  rappresentazioni l’anonimo mondo dell’olivicoltura e del paesaggio olivicolo. Infatti, sono convinto che sia necessario restituire a questo mondo troppo sottovalutato il giusto valore, anche attraverso la valorizzazione di un territorio, in senso globale, di cui è necessario analizzare tutte le sfaccettature e le peculiarità. Un  territorio ruralmente ricco, di cui l’olio è uno dei frutti più apprezzati.

Da sempre il Buonolio Salus Festival ha manifestato la propria apertura a nuove idee e a proposte di collaborazione, chiunque può apportare la propria esperienza, il proprio racconto, il proprio modo di vedere la cultura del territorio, attraverso una propria esibizione.

Accoglieremo pertanto proposte di collaborazione da parte di associazioni, enti, appassionati, società, aziende e chiunque voglia partecipare alla terza edizione del Buonolio Salus Festival. Potete scriverci a: buonoliosalusfestival@gmail.com oppure in privato attraverso Facebook.


di Vincenzo Nisio - tutti i diritti riservati

Kerres, puro extravergine proveniente dalla storia

Chi mi conosce sa che quando parlo di olio estratto dalle olive metto in primo piano il passato, essendo l’ulivo un albero che vanta più di 6000 anni di storia. Ho conosciuto questa piccola e importante produzione olearia in occasione della seconda edizione del Buonolio Salus Festival e ne ho apprezzato da subito la qualità. Al primo assaggio.

Si tratta di un olio extravergine di oliva da agricoltura Biologica che la titolare Manuela Pingue insieme al suo più stretto collaboratore, il fratello Raffale Pingue, hanno chiamato Dea, in onore di Cerere, divinità materna della terra e della fertilità ma anche dea della nascita, poiché tutti i fiori, la frutta e gli esseri viventi erano ritenuti suoi doni e si pensava avesse insegnato agli uomini la coltivazione dei campi. Per questo veniva solitamente rappresentata come una matrona severa e maestosa, nonché bella e affabile, con una corona di spighe sul capo, una fiaccola in una mano e un canestro ricolmo di grano e di frutta nell'altra. Particolari che si possono notare ed apprendere in etichetta.

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