Il Buonolio
Salus Festival, per me, è stato motivo di crescita.
Il concorso, altresì, mi ha fatto conoscere oli da olive straordinari provenienti da
una Italia che certamente conoscevo ma che mi ha confermato tutta la sua
potenza in termini di biodiversità e profumi. Conoscere gli extravergini di
varie Regioni è come un viaggio, almeno per noi assaggiatori, è un’emozione
davvero particolare. E non smetterò mai di ringraziare i numerosi produttori
che hanno creduto nel progetto Buonolio Salus Festival inviando il proprio
campione e mettendolo a disposizione delle numerosissime persone che hanno
partecipato, soprattutto alla cena
oliocentrica che – come di consueto – ha chiuso il festival. Ricordo, con
un pizzico di soddisfazione personale e di ironia, i tanti consumatori che come
piccoli topolini annusavano nei calici la Sicilia, la Puglia, le Marche, il Molise, la Campania
e le altre Regioni. Ci sono stati oli molto conosciuti e apprezzati in
tutto il mondo, vincitori di premi importanti, che ci hanno arricchito con la
loro presenza. E’ il caso, appunto, della famiglia Centonze. E’ l’azienda agricola,
peraltro biologica, Case di Latomie
che sorge lungo le pendici che dolcemente degradano verso il mare cristallino
dell'antichissima colonia greca di Selinunte, da secoli coltivate ad uliveto. Siamo a Castelvetrano, in provincia di Trapani, in Sicilia.
